Gentile Direttore, mi candido per la posizione di…

di Antonella Salvatore

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Perché pochi candidati usano la lettera di presentazione? E se la usano, spesso scrivono una copia che puntualmente “riciclano” per ogni azienda per cui si candidano, cambiando solo l’intestazione.

In realtà, la lettera di presentazione può essere più importante del CV. Essa non deve essere una sintesi del CV, ma lo strumento che consente al candidato di indicare la propria motivazione e le ragioni per le quali si sta candidando.

La lettera di presentazione è spesso l’elemento che convince le aziende a chiamare a colloquio un candidato; la lettera è il primo modo che il candidato ha di spiegare perché l’azienda dovrebbe assumere proprio lui e non qualcun altro.

Con questo strumento il candidato ha l’opportunità di indicare il proprio vantaggio competitivo, i propri punti di forza, la propria unicità, gli elementi che lo differenziano dagli altri candidati, e spiegare così perché, e come, potrà essere un asset per l’azienda.

Chi vuole un lavoro deve prima ottenere un colloquio: e per essere chiamati a colloquio occorre saper dire quale valore aggiunto si potrà portare all’azienda, in termini di competenze tecniche e non (ossia competenze soft o comportamentali).

 

Un pensiero su “Gentile Direttore, mi candido per la posizione di…”

  1. Dal mio punto di vista credo che, ancor meglio di una lettera di presentazione, un breve video di presentazione abbia una potenza dirompente in fase di avanzamento della propria candidatura.

    Con un video si possono da subito dimostrare abilità e caratteristiche (presenza curata, capacità comunicative, padronanza di una lingua straniera…) che altrimenti sarebbero verificabili solo in fase di colloquio.

    Un video fa davvero la differenza rispetto a tutti gli altri candidati che non hanno una strategia efficace e innovativa per “vendersi” alle aziende.

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