La ricerca (interna) del lavoro

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di Antonella Salvatore

Da dove si inizia a cercare lavoro?

Questa è la tipica domanda che si pongono tutti, disoccupati, studenti, laureati, giovani e adulti.
E la risposta che viene data loro, altrettanto tipica, è “manda il curriculum, guardati intorno”.

Perché siamo tutti profondamente convinti del fatto che la ricerca del lavoro parta dall’esterno, da quel guardarsi intorno per capire che succede nel mondo, quali lavori ricercare, quali lavori sembrano essere maggiormente richiesti.

Siamo tutti convinti che per trovare lavoro occorra mandare tanti CV, perché statisticamente, prima o poi qualcuno ci risponderà.

Nulla di più sbagliato.

La ricerca parte da dentro

La ricerca del lavoro deve iniziare da dentro, da quello che gli inglesi chiamano self-understanding e self-awareness.

Significa la comprensione del sé, la conoscenza di chi siamo, l’auto-consapevolezza che ci rende solidi.

Per cercare lavoro e riuscire nella ricerca dobbiamo capire innanzitutto chi siamo.

Dobbiamo capire cosa ci piace e cosa non ci piace, cosa ci motiva e cosa ci demotiva.
Che personalità abbiamo, in che cosa siamo bravi ed in cosa abbiamo dei limiti.

In che maniera costruiamo le relazioni con gli altri, come risolviamo i problemi, come gestiamo i conflitti.

Come ci vediamo e come pensiamo ci vedano gli altri, e se le due cose coincidono o se sono molto distanti.

Se accettiamo le critiche o facciamo fatica ad accettarle, se siamo capaci di lavorare sulle nostre debolezze o se, al contrario, facciamo persino fatica a credere di avere delle debolezze.

Le competenze per la vita

Per poter cercare lavoro serve capire quali sono le nostre soft skills, qualcuno le chiama in realtà essential skills.

Io ho iniziato a chiamarle competenze per la vita, perché senza di esse gli individui non sono capaci di costruire la propria vita, personale e professionale.

Senza queste competenze si è fuori contesto, non si trova la propria strada, ed oggi le strade non sono più dritte come nel dopoguerra.

Oggi le strade sono tante, tortuose, difficili, si interrompono poi ricominciano da qualche altra parte.

Se non so rispondere a tutte le domande poste sopra, non so chi sono.
E se non so chi sono non so cosa devo ricercare.

Cercare un lavoro implica innanzitutto conoscersi.

Proprio perché il dopoguerra è finito da un pezzo, chi cerca lavoro non cerca solo una mansione.

Ricercare un lavoro significa ricercare un ambiente lavorativo, una cultura aziendale, un progetto in cui credere, una idea da sviluppare, un ruolo, un team di cui fare parte.

Tutti questi elementi insieme fanno il lavoro che stiamo ricercando.
Il lavoro. Non un lavoro qualsiasi.
Il lavoro giusto per le persone che siamo.

Ed ecco perché, per trovare il lavoro, dobbiamo iniziare con la ricerca interna.

2 pensato su “La ricerca (interna) del lavoro”;

  1. Generalmente sono d’ accordo con il tuo pensiero, ma mai come questa volta condivido ogni singola parola che hai scritto! Trovo che partire dal conoscere se stessi sia la chiave vincente di ogni risorsa.
    Grazie Antonella

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