La donna che protegge il pianeta

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di Antonella Salvatore

La donna dell’anno in Svezia non ha neppure 16 anni e si chiama Greta Thunberg.

E’ la donna che protegge il pianeta, colei che ricorda a tutti che il pianeta sta morendo.

Chi è la donna che protegge il pianeta

Greta è una ragazzina che ogni venerdì, dallo scorso 20 agosto, sciopera davanti al parlamento di Stoccolma per protestare a difesa dell’ambiente.

La nostra eroina ha protestato silenziosamente per spiegare al suo governo che in Svezia si fa ancora molto poco per proteggere l’ambiente.

Ma in Svezia si fa davvero poco?

La Svezia, uno dei paesi più green al mondo

Intanto, la Svezia ha raggiunto già nel 2018 l’obiettivo di percentuale di energie rinnovabili fissato dall’Europa per il 2030 (quindi stiamo dicendo che l’obiettivo è stato raggiunto con 12 anni di anticipo).

La Svezia ha creato il marchio europeo Nature’s Best ed è il paese che ha vinto il maggior numero di awards per l’ambiente.
Case eco-certificate, alloggi ripensati per ridurre del 50% il consumo di energia,

Spazi inutilizzati trasformati in paradisi naturali per proteggere la natura come nel caso delle farfalle.

Creazione di alloggi “passive heating” che si riscaldano, ad esempio, catturando il calore del corpo degli individui: il caso più eclatante è quello della stazione centrale di Stoccolma, che si auto-riscalda catturando il caldo da, mediamente, 250.000 pendolari al giorno.

Eppure, nonostante tutto questo, Greta ha scioperato per dire che non è ancora abbastanza, e che il mondo sta morendo.

E la donna dell’anno ha assolutamente ragione.

Perché il pianeta sta morendo, ed i primi responsabili sono i paesi non green, e l’Italia è tra questi.

L’Italia, paese ancora poco green

Noi italiani dobbiamo imparare da Greta che il pianeta va protetto, noi che siamo penultimi in Europa per le politiche green.

Noi che siamo tra i principali produttori di piatti e posate di plastica nel mondo, o che abbiamo emissioni di CO2 troppo alte rispetto a quanto consentito per la nostra salute.

Tendiamo a dimenticarlo, ma l’inquinamento può ridurre l’aspettativa di vita anche di due anni.

E, a quanto pare, in Italia ci sono 90.000 morti l’anno per inquinamento.

Oggi 15 marzo è la giornata dello sciopero mondiale per difendere il futuro del pianeta.

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