Il sistema scolastico migliore al mondo

di Antonella Salvatore

Qual è il sistema scolastico migliore al mondo? E perché è considerato tale?

A giudicare dai risultati del test P.I.S.A., Program for International Student Assessment, l’OCSE ci fa notare che gli studenti finlandesi sono quelli che hanno risultati eccellenti, di gran lunga superiori alla media europea.

La scuola finlandese viene considerata da molti la migliore scuola del mondo, cerchiamo di capire come mai.

In Finlandia la scuola è obbligatoria dai 7 ai 16 anni: è un sistema scolastico gratuito e tra le materie fondamentali da studiare ci sono l’educazione civica, l’educazione ambientale, la matematica e le lingue straniere.
Solitamente, entro i 16 anni i ragazzi imparano a parlare fluentemente almeno l’inglese e lo svedese, se non una terza lingua (che spesso è il russo o il francese).
Tra i 16 ed i 19 anni lo studente finlandese segue poi la formazione secondaria, che può essere accademica o professionale (in questo secondo caso è obbligatorio il tirocinio).
Al temine dei tre anni di formazione secondaria, lo studente sceglie la formazione universitaria.

Come mai il sistema scolastico finlandese è considerato il miglior sistema del mondo?

Il primo elemento distintivo è dato dal metodo interdisciplinare: il sistema finlandese non è tanto basato sullo studio delle singole materie (e su esami ed interrogazioni), quanto piuttosto sullo sviluppo di competenze, capacità di risoluzione dei problemi, applicazione delle tecnologie, studio dei problemi di attualità per capire cosa accade nel mondo, uso di telefoni e tablet in classe con lo scopo di avere strumenti innovativi a supporto.

Il sistema finlandese è all’avanguardia, utilizza tecniche innovative per l’apprendimento ed ha lo scopo di far crescere i ragazzi e renderli responsabili; la scuola non ha la burocrazia di esami, crediti e test e non usa la standardizzazione, lo stesso metodo per tutti, ma piuttosto una personalizzazione per arrivare allo sviluppo di competenze individuali.

Inoltre, ed è forse questo l’elemento più rilevante, il sistema finlandese dà una importanza fondamentale al ruolo dei professori. I professori che insegnano nelle scuole, così come nelle università, pur non essendo pagati molto, sono tenuti in altissima considerazione, viene loro riconosciuta la funzione fondamentale che hanno per la società e per lo sviluppo degli individui.

I professori finlandesi devono superare selezioni difficili, sia per insegnare a scuola che in università e solo i laureati con i migliori voti hanno il privilegio di insegnare.

Inoltre, lo stato prevede l’obbligo di formazione continua: non si può insegnare se non ci si aggiorna e se non si sta al passo con l’innovazione ed i cambiamenti.

Indubbiamente, non possiamo paragonare il sistema scolastico di un paese di pochi milioni di abitanti come la Finlandia al nostro sistema scolastico; non possiamo neppure pretendere che tutto il nostro sistema scolastico sia gratuito proprio per la numerosità della nostra popolazione rispetto a quella finlandese.

Tuttavia, possiamo apprendere due lezioni dai più bravi al mondo.

La prima lezione riguarda i professori: la Finlandia investe sui professori, sulle risorse umane, formando i professori si formano gli studenti.

La seconda lezione da imparare riguarda la formazione di competenze: la scuola finlandese concentra i propri sforzi sul risultato, sullo sviluppo delle abilità degli studenti e non perde tempo in burocrazia, esami e valore del titolo.

La scuola finlandese risulta la migliore al mondo in quanto valorizza la cultura e l’apprendimento: noi siamo ancora fermi alla valorizzazione del pezzo di carta e dei titoli.

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