Chi siamo

Perché Osservatorio Cultura Lavoro?

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La questione lavoro in Italia non è solo una questione di economia e disoccupazione, ma è anche una questione culturale-educativa, legata ad atteggiamenti tipici del nostro modo di essere e a modelli educativi spesso obsoleti, che ci impediscono di essere competitivi.

Questo blog nasce con lo scopo di essere osservatorio della cultura del lavoro in Italia. Il blog non ha tanto l’obiettivo di studiare il mercato del lavoro da una prospettiva di numeri, quanto piuttosto quello di comprenderlo da una prospettiva culturale ed educativa.

L’ultimo rapporto OCSE di ottobre 2017 indica che l’Italia ha ancora un enorme gap da colmare, in ambito professionale, formativo e culturale. Abbiamo un numero molto alto di N.E.E.T. (Not in Education, Employment, Training) ossia di persone che non studiano, non lavorano e non si specializzano. Abbiamo difficoltà con la lingua inglese, nel rapporto si parla di scarsa connessione del mondo universitario con il mondo lavorativo, uno dei più alti tassi di disoccupazione giovanile. Ma siamo anche un paese con un alto tasso di corruzione, che a fatica si integra con le altre razze, che difficilmente accetta ciò che è diverso.

Non solo l’OCSE, ma anche gli ultimi dati 2018 ISTAT sulla conoscenza e la formazione mostrano il gap che il nostro paese ha rispetto all’Europa, e quanto resta ancora da fare.

Non possono esserci crescita e lavoro senza cultura e senza formazione.

Questo osservatorio vuole dare spunti di riflessione su alcuni aspetti:

  • Come mai nel nostro paese occorrono mediamente 5,9 anni, per il 50% dei giovani, per entrare nel mondo del lavoro? (Rapporto OCSE ottobre 2017)
  • Come siamo visti all’estero?
  • Quali atteggiamenti culturali ci fanno avere successo in ambito lavorativo e quali dobbiamo correggere?
  • Quanto è difficile capire che la cultura del lavoro si costruisce favorendo l’integrazione delle razze e la multiculturalità?
  • Come possiamo recuperare il gap culturale ed educativo che abbiamo con gli altri paesi? Perché non aggiorniamo i nostri percorsi scolastici e formativi?
  • Come mai siamo tra gli ultimi in Europa in ambito digital transformation?
  • Come mai non comunichiamo con il resto del mondo in lingua inglese?

Ma il blog studia anche che cosa piace della nostra cultura lavorativa, che cosa apprezza il mondo di noi italiani e, in che modo, certe caratteristiche culturali possono essere ragione di successo.

A chi si rivolge questo blog?

Ai giovani candidati che hanno bisogno di orientarsi e di avere consigli pratici  per il mercato del lavoro.

Agli imprenditori, professionisti e a tutti coloro che vogliono contribuire a creare cultura del lavoro nel nostro paese ed hanno interesse a comprendere il contesto internazionale.

Il formato del blog

Alla sezione Editoriale si affiancano le sezioni Italia-Mondo Under 30, che mostrano i punti di vista di lavoratori, manager, imprenditori, volontari e professionisti.

Osservatorio Cultura Lavoro accoglie il parere di coloro che vogliono contribuire a creare valore, promuovere l’educazione civica e la cultura del lavoro in Italia. (Gli interessati a dare il proprio contributo possono scrivere all’indirizzo email di redazione).

Ringraziamenti per…

gli autori: i loro contributi danno all’ osservatorio molteplici prospettive.

Maria Plateo, per il fondamentale contributo alla costruzione e gestione di questo Osservatorio.

Anastasiia Shmatina, per la realizzazione del logo.

Karol France e Linda Lopez, DOES MATTER PRODUCTION, per la realizzazione del video di presentazione del mio libro “Stressati o sdraiati? Solo in cerca di lavoro”.

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