Diversity manager: quanto conta

diversity manager: quanto conta

di Antonella Salvatore

Che cos’è il diversity management e come mai il diversity manager è così importante per le aziende e la gestione delle risorse umane?

Il significato di diversity manager

Il cosiddetto diversity manager ha il compito di valorizzare le differenze e di favorire l’inclusione.

Il diversity manager si occupa di donne, di leadership al femminile, di etnie diverse ma anche di famiglie con coppia dello stesso sesso affinché abbiano gli stessi diritti delle altre coppie.

Diversity management significa favorire l’inclusione di varie etnie, fare in modo che non ci sia discriminazione per religione, sesso, cultura o disabilità fisiche.

Apertura mentale ma anche lungimiranza

Sono molte le aziende note che hanno assunto diversity managers negli ultimi anni.

Tutto questo per evitare che le donne possano essere discriminate, che persone di etnie diverse possano subire una qualche sorta di discriminazione. Al contrario, l’obiettivo è facilitare integrazione e tolleranza.

Oltre che apertura mentale e rispetto per le diversità, queste aziende hanno anche semplicemente dimostrato lungimiranza e abilità di costruire e mantenere la propria reputazione aziendale.

I vari movimenti “metoo” e non solo, hanno portano alla ribalta gravi situazioni di discriminazioni all’interno dei posti di lavoro, con conseguente danno alla reputazione aziendale.

Per questo quindi, non solo per convinzione, molti grandi gruppi stanno correndo ai ripari ed assumendo il diversity manager.

Che caratteristiche deve avere un diversity manager?

Questa figura si occupa di risorse umane, quindi deve avere la capacità di valorizzare le persone, individuare i talenti, comprendere i bisogni ma anche le predisposizioni dei lavoratori.

Il diversity manager applica la legge ma anche, e soprattutto, il cuore e l’empatia.

Persone diverse hanno competenze ed abilità diverse: spetta a chi fa questo mestiere far emergere questa diversità.

Questo ruolo favorisce l’inclusione: le aziende lavorano con il mondo, i clienti sono internazionali, ed i primi clienti di un’azienda sono proprio i dipendenti.

Come fa un’azienda a convincere i clienti esterni se i clienti interni (i lavoratori) non si sentono parte della squadra e non sono soddisfatti?

Occuparsi di gestire le diversità significa includere, alimentare un ambiente di tolleranza e comprensione per l’altro e quindi ridurre le possibilità di conflitto.

I conflitti culturali sono stati per anni la prima causa di contrasto tra case madri e filiali, e la prima ragione nei problemi di gestione delle risorse umane.

Favorire l’integrazione delle culture significa ridurre le possibilità di conflitto tra le stesse, e quindi permettere una gestione più armoniosa delle risorse umane.

Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: