Coworking: la condivisione è una risorsa

coworking

di Silvia De Angeli

Coworking vuol dire lavoro e condivisione. Coworking vuol dire crescita. 

Il coworking è una pratica relativamente nuova, nata nel 2005 (The Start of Coworking) e poi diffusasi in tutto il mondo. 

Nel 2018 moltissime aziende hanno deciso di lavorare in ambienti condivisi, tanto che il numero di coworking spaces è più che raddoppiato nell’ultimo triennio.

[FONTE: Deskmag; Nexudus; essensys; GCUC  https://www.statista.com/statistics/554273/number-of-coworking-spaces-worldwide/]

Per alcuni, come ad esempio Amarit Charoenphan (fondatore del primo spazio coworking in Tailandia), il coworking potrà davvero cambiare la concezione del lavoro e dell’economia. 

Ma cos’è propriamente il coworking?

Il coworking non riguarda soltanto la condivisione di infrastrutture e costi ma significa anche appartenenza ad una comunità, accessibilità e sostenibilità. I coworking spaces sono progettati per fornire un ambiente produttivo, collaborativo, dinamico e flessibile, con lo scopo di soddisfare le esigenze più diverse.

Generalmente questi ambienti includono: spazi di lavoro condivisi, accesso 24/7, sale conferenza e altri spazi prenotabili, Wi-Fi, attrezzature condivise (stampanti, fotocopiatrici…), sistemi di centralino privato (PBX), cucine, bagni, salotti…

Gli spazi di coworking sono utilizzati da diversi soggetti:

Startup o imprenditori. Per coloro che sono appena all’inizio il coworking è l’opzione perfetta poiché offre un’ampia rete interna con cui relazionarsi, permette di ridurre i numeri del personale ed i costi di set-up legati all’infrastruttura. 

Piccole imprese o PMI. Gli spazi di coworking contengono le numerose spese che un’azienda è generalmente chiamata ad affrontare, non richiedono contratti a lungo termine e generalmente mettono a disposizione tutto ciò che può servire all’attività (sale riunioni, attrezzature…).

Molti spazi di coworking inoltre sono locati in aree centrali di business con facile accesso a trasporti, bar, negozi e palestre il cui affitto indipendente per un’impresa di piccole o medie dimensioni risulterebbe impossibile. Scegliere la pratica del coworking è anche un grande incentivo per attrarre i migliori talenti, dato che negli spazi condivisi spesso vengono organizzati molteplici eventi, workshop, pranzi e altre attività culturali o di apprendimento per i loro membri.

Freelancer. Il coworking è anche scelto da molti liberi professionisti che altrimenti sarebbero costretti a lavorare in solitudine da casa o in un bar rumoroso. Il coworking offre loro la possibilità di far parte di una comunità varia, formata da persone interessanti e ambiziose che lavorano su tutti i tipi di business.

Grandi aziende. Il coworking offre numerosi benefici ai dipendenti, dalla maggiore felicità e produttività alle opportunità di networking con persone dai profili differenti. Un grande business può fare del coworking un valore aggiunto, una risorsa.

Sono molte le aziende famose che hanno iniziato in uno spazio di coworking, come ad esempio Uber, Instagram, Indiegogo, Wanderfly…

Sicuramente, come tutte le scelte, anche quella relativa al coworking space deve essere valutata con cura. Tutto dipende dall’individuo o dall’azienda che usa lo spazio. Il coworking non è per tutti ma porta a grandi benefici. Il coworking è un’attitudine.

Possibili problemi possono riguardare:

Privacy

Concorrenza

Distrazioni

Relazioni problematiche 

Perdita del focus

Perdita di professionalità e personalità

Trasformazione della cultura aziendale in modo da corrispondere alla cultura dell’area di lavoro

Nonostante queste concepibili problematiche, le quali possono sorgere anche in altri ambienti di lavoro, il coworking si afferma oggi come un’alternativa da prendere in considerazione, come una possibilità di crescita e come una risorsa aggiuntiva. L’economia contemporanea necessita sempre più di questi spazi flessibili e dinamici.

Il coworking sarà il futuro delle imprese?

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